venerdì 3 ottobre 2008

Il papa e la contraccezione

Il Papa all'attacco della contraccezione "E' contro lo scopo ultimo del matrimonio"

CITTA' DEL VATICANO - I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio: lo ha ribadito con forza oggi Benedetto XVI, in un messaggio inviato ad un congresso sui 40 anni dell' Humanae Vitae (l'enciclica con cui Paolo VI proibì a pillola), in corso a Roma.

repubblica.it, 3 ottobre 2008

Qualcuno ordini al pazzo il silenzio perdio!

venerdì 26 settembre 2008

Nasce nuova lobby cattolica italiana

Nasce nuova lobby cattolica italiana

Antonio Mazzocchi, parlamentare del Pdl, annuncia la nascita di una nuova associazione cattolica, frutto della fusione tra i Cristiano-Riformisti (di cui è presidente) e l’Unione Europea Cristiano Sociale. Mazzocchi stima a 40.000 persone gli aderenti di questo nuovo aggregato, che “si batteranno per testimoniare laicamente i valori cattolici e condizionare, ove possibile, l’azione politica”. Le due associazioni, che da tempo hanno “percorso comune di battaglie e valori”, formalizzeranno la fusione domani, in vista del primo congresso del Pdl.

giovedì 11 settembre 2008

vilipendio!

Da www.sabrinaguzzanti.it

11/09/2008 - 01:16

carissimi,

prima che possa vantarmi, mi aiutate a capire se sono la prima o se ci sono stati altri casi? comunque è rarissimo. aggiorno subito il curriculum. se non vi dispiace io continuerei nel mio demo a definirmi autrice e regista visto che attori e show girl recitano testi scritti da altri mentre quello che dico è tutta farina del mio sacco fino all'ultimo granello. Ma imparerò senz'altro a ballare per non tradire le aspettative di questi cuori di leoni che fanno i titoli.

sono onorata per questa denuncia certo Alfano potrebbe non autorizzare ma mi pare che possa ben sperare. l'unica cosa che non mi è chiara: il papa chi? Totti?

non vi fate spaventare sono gesti intimidatori perché non pensiate che
si possa dire impunemente quello che si pensa. invece si può e
perderanno loro. invece si può e la soddisfazione che si prova è impareggiabile. meglio di una cena di vissani, meglio di uno spettacolo di apicella, addirittura meglio che leggere un discorso del brillante cerami.

Da quando sono iniziate le esternazioni contro i gay i pestaggi degli innocenti sono quotidiani. molto facile verificare quanti erano prima e quanti sono ora. dimostrare che questa politica discriminatoria è collegata a delitti infamissimi è semplice. concludere che si va all'inferno per questo per chi ci crede pure. per chi non ci crede restano i tribunali più arbitrari a quanto pare del giudizio di dio grazie all'incosistenza dei rappresentanti dei partiti laici e progressisti che sono riusciti in breve a far perseguire i reati di opinione, stiamo tornando a un regime fascista. compilimenti d'alema, complimenti veltroni, complimenti finocchiaro e company. siete davvero dei portenti. complimenti anche ai loro indegni supporter supportati che scrivono sui giornali. avete sostenuto tutte le campagne contro la giustizia, contro le istituzioni democratiche e ora finalmente siamo in una dittatura. i primi a rimetterci sarete voi. ma non voglio anticiparvi nulla. non vedete a un palmo dal vostro naso e il mondo per voi deve essere una continua sorpresa o spavento.

venerdì 18 luglio 2008

Cattolici in calo

Per la prima volta la percentuale di cattolici rivendicata dal Vaticano per l’Italia scende sotto il 96%: il 95,88%, per la precisione. E’ quanto si legge consultando l’ultima edizione dell’Annuarium Statisticum Ecclesiae, i cui dati sono riferiti al 31 dicembre 2006. Cinque anni prima il ‘dato’ era del 97,01%. In calo anche i battesimi: 443.445 nel 2006, a fronte di 560.010 nuovi nati (fonte Istat). La percentuale è in questo caso del 79.19%: cinque anni prima era dell’85,31%.

(fonte: www.uaar.it)

E' chiaro che il numero di coloro che non sono cattolici o che non si ritengono tali è molto più elevato, se consideriamo che sono ritenuti cattolici tutti quelli che hanno ricevuto (subito) il battesimo da neonati e quindi sono stati involontariamente iscritti nei registri parrocchiali...

giovedì 17 luglio 2008

«La polizia italiana è fascista»

Duro attacco del quotidiano britannico «Guardian» che commenta i pestaggi della scuola Diaz al G8 2001

LONDRA - Picchiati senza pietà, in modo sistematico, non per ottenere una confessione ma semplicemente per il gusto sadico di infliggere un dolore. In un’inchiesta di sette pagine dal titolo «La sanguinosa battaglia di Genova», il Guardian mette sotto dura accusa la polizia italiana: «Questo non è il comportamento di un gruppo di esaltati. Questo è fascismo». Durante i pestaggi alla scuola Diaz e le torture nel carcere di Bolzaneto, racconta il quotidiano britannico, i poliziotti parlavano in modo entusiastico di Mussolini e Pinochet. I loro cellulari avevano suonerie con le tradizionali canzoni del ventennio. E i prigionieri furono costretti a dire più volte «Viva il Duce» o «Un, due, tre, viva Pinochet».

ACCUSE A FINI - «Senza il lavoro del pubblico ministero Enrico Zucca – scrive il Guardian – senza la posizione rigorosa della magistratura italiana, la polizia avrebbe potuto sfuggire alle proprie responsabilità. Tuttavia la giustizia è stata compromessa. Nessun politico italiano è stato indagato, nonostante ci fossere forti sospetti che la polizia avesse agito con la sicurezza dell’impunità». Nell’inchiesta viene citato l’attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini: «Un tempo segretario nazionale del partito neofascista Msi e poi vice premier, Fini - secondo quanto scrisse in quei giorni la stampa - era presente nel quartier generale della polizia. Non gli è mai stato chiesto di spiegare che ordini avesse dato, se l’aveva fatto». Insomma giustizia non sarà fatta. La maggioranza dei poliziotti coinvolti nei fatti della Diaz e di Bolzaneto non ha ricevuto nemmeno un richiamo disciplinare. Nessuno è stato sospeso, nessuno è stato accusato di torture, spiega ancora il quotidiano, alcuni sono stati addirittura promossi. «Anche il prossimo processo ai 28 agenti che sono stati incriminati è a rischio perché il premier Silvio Berlusconi ha voluto una legge che ritarda tutti i processi che riguardano fatti avvenuti prima del 2002».

LA CONCLUSIONE - Amara la conclusione del Guardian. «Cinquantadue giorni dopo l’attacco alla scuola Diaz», 19 uomini hanno usato aerei pieni di passeggeri per attaccare l’America. Era l’11 settembre del 2001. «Da allora politici che non si definirebbero mai fascisti hanno autorizzato intercettazioni a tappeto di telefoni e email, detenzioni senza processo, tortura sistematica e arresti domiciliari illimitati». Non stiamo parlando di un fascismo messo in atto da dittatori «con gli stivali neri e la bava alla bocca» ma del pragmatismo di politici dalla faccia pulita. «Il risultato però – dice il Guardian – è molto simile. Genova ci insegna che quando lo Stato si sente minacciato, la legge può essere sospesa. Ovunque».

fonte: Corriere.it